Intelligenza emotiva, intelligenza organizzativa e workaholism nei contesti aziendali
Anno inizio: 2022
Anno fine: ----
Ricercatore Referente: Manzi Claudia
Ricercatori: Paradisi Valerio
Keyword 1: Famiglia e lavoro
Collaborazioni (con enti o altre università): Enel
Obiettivi
Il presente progetto intende indagare, mediante ricerca qualitativa e quantitativa, la relazione esistente tra Intelligenza emotiva, intelligenza organizzativa e workaholism nei contesti aziendali. L’ipotesi di base della ricerca è che al crescere dell’Intelligenza Emotiva diminuisce il rischio di sviluppare Workaholism (Correlazione negativa).
Metodi
Si studierà in particolare la correlazione fra i punteggi di Intelligenza Organizzativa (= Intelligenza Emotiva declinata nel setting organizzativo) - misurata con il test psicometrico Org-EIQ (Giorgi, Majer, 2009) composto da 99 item contestualizzati al lavoro suddivisi in 12 sottodimensioni riferiti a 4 macro-fattori - 4 facilitatori dell’intelligenza emotiva e una scala di Impressione Positiva (scala di controllo), e la dipendenza da lavoro attraverso il Work Addiction Risk Test (Robinson, 1999) composto da 25 item che indagano 5 dimensioni. Interessante sarà anche comprendere come fattori come il ruolo ricoperto, la seniority, e altri fattori sociodemografici quali età, sesso, carico di cura (figli a carico/anziani a carico) influenzino tale relazione.
Risultati/risvolti operativi
Dopo una disamina dei costrutti sopra elencati, ci si dedicherà all’analisi degli stessi in alcuni contesti aziendali, delineandone la storia, il modello di business, i valori, le politiche di People Management e il Welfare aziendale promosso; infine i risultati ottenuti verranno discussi e ne verranno analizzate le ricadute organizzative.