Social network e nuove forme di comportamenti intrusivi nelle relazioni intime
Le nuove tecnologie fanno ormai parte della nostra vita, influenzando profondamente il modo di comunicare e di mettersi in relazione con gli altri. I social network nello specifico costituiscono un luogo privilegiato per la gestione delle relazioni intime consentendo una comunicazione più aperta e rapida e facilitando un maggiore senso di vicinanza e intimità tra partner. Il loro utilizzo può però essere associato anche a problemi nelle coppie, come ad esempio gelosia, controllo, e comportamenti intrusivi (cyberdating abuse).
Un’equipe del Centro di Studi e Ricerche sulla famiglia (S. Donato, M. Parise, A. Pagani, Faggiano, R. Iafrate) ha messo a punto un ampio progetto di ricerca su tali tematiche. Il progetto prevede il coinvolgimento di campioni di giovani adulti in una relazione di coppia, coppie giovani e coppie consolidate e l’utilizzo di metodologie qualitative (interviste) e quantitative (questionari, diari). Le prime elaborazioni dei dati si sono concentrate su un sottocampione di 315 giovani adulti maschi e femmine in una relazione di coppia di età compresa tra i 20 e i 33 anni, mettendo a fuoco il tema del cyberdating abuse. I risultati hanno mostrato come tali comportamenti sono messi in atto soprattutto dai partner che percepiscono una sovrapposizione identitaria tra sé e il partner. Coloro che faticano a riconoscere il partner come differente rispetto a sé tendono cioè a mettere in atto comportamenti intrusivi nei suoi confronti, come ad esempio spiarlo, controllarlo attraverso un account falso, leggere i suoi messaggi. Tale associazione risulta più forte per i partner in una relazione di breve durata, forse per la maggiore insicurezza degli inizi della relazione. Questi risultati sottolineano come anche nelle dinamiche online della coppia sia cruciale il tema della differenza, che deve essere sempre garantita per favorire una buona relazione.