Sharing Love. Una ricerca su coppia e social network
A gennaio 2024, in Italia, si contavano circa 43 milioni di utenti attivi sui Social Network, ovvero il 73% della popolazione. Poiché il numero di utenti attivi è in costante crescita, è plausibile che in un prossimo futuro ogni individuo avrà uno o più profili sui Social Network, utilizzati per interagire con amici, familiari e partner.
Social Network e app di messaggistica istantanea sono ormai essenziali per mantenere le relazioni quotidiane. La ricerca evidenzia che, nelle relazioni di coppia, queste piattaforme favoriscono la vicinanza e l'intimità, ma possono anche generare conflitti dovuti a gelosie e sospetti di infedeltà, portando a comportamenti di sorveglianza.
Tuttavia, l’impatto dei Social Network sulla relazione di coppia non si esaurisce solo nel poter vedere le relazioni che il partner intrattiene con altri. Una parte consistente delle comunicazioni quotidiane tra partner, infatti, avviene proprio tramite questi strumenti, conducendo a nuove modalità di comunicazione per la coppia legati ai vincoli e alle possibilità che queste app offrono.
Per meglio comprendere cosa renda efficaci o dannose le comunicazioni tra partner mediate da queste app, il Centro di Ateneo di Studi e Ricerche sulla Famiglia porta avanti, dal 2020, una ricerca dal titolo Sharing Love, sotto la supervisione della prof.ssa Silvia Donato (Università Cattolica del Sacro Cuore) e della prof.ssa Ariela Francesca Pagani (Università degli Studi di Urbino Carlo Bo).
In una prima fase, sono state condotte interviste con 29 coppie di partner italiani tra i 18 e i 40 anni. Dare voce a queste coppie ha permesso di individuare come i Social Network, a volte, non rappresentino una mera alternativa alla comunicazione faccia a faccia, ma diano la possibilità di comunicarsi anche alcuni “non detti”, ovvero questioni, conflitti, sfoghi che vengono percepiti come faticosi e difficili da comunicare faccia a faccia.
Il maggiore controllo nella selezione delle parole e del messaggio e la possibilità di una comunicazione asincrona, sembrerebbero essere sfruttate, più o meno intenzionalmente e strumentalmente, per comunicare con il proprio partner in momenti in cui si è troppo coinvolti emotivamente, si ha paura di ferirlo, o semplicemente si vogliono scegliere con molta cura le parole da dire.
Tuttavia, dalla ricerca è apparso evidente come il solo potersi raccontare questo tipo di non detti non garantisce una comunicazione sempre efficace: gli intervistati riferiscono di come a volte possa essere utile mettere tra parentesi le proprie emozioni nel comunicare con il partner, ma in alcuni casi questo crei incomprensioni o finisca per creare escalation di conflitti tra partner, dicendo cose che mai si sarebbero dette faccia a faccia.
Le coppie che tendono a spostare la comunicazione sui Social Network sembrano avere lo scopo di sfogare la propria rabbia o frustrazione nei confronti del partner rimanendo “a distanza” dalla sua reazione emotiva e riportano una minore qualità della relazione di coppia. Viceversa, chi usa questa strategia comunicativa per scegliere con più cura le parole da dire al partner, o per dimostrare al partner la propria vicinanza in momenti di difficoltà, rivela una maggiore qualità della relazione di coppia.