La sociologia della famiglia in Italia
In che modo la sociologia della famiglia ha analizzato le evoluzioni delle dinamiche familiari in Italia, e quale contributo ha offerto alla formulazione delle politiche e degli interventi a favore della famiglia? Quali sono le principali direttrici di studio che caratterizzano attualmente questa disciplina?
A partire da questi interrogativi, l’articolo The Sociology of the Family in Italy: Its Contribution to Public Debate and Social Policies, curato da Donatella Bramanti, Maria Letizia Bosoni e Sara Nanetti, pubblicato nella prestigiosa rivista internazionale The American Sociologist, propone un’analisi dettagliata della storia della sociologia della famiglia in Italia, dai padri fondatori, passando per il ruolo pubblico che ha avuto la disciplina, sino alle sue più recenti aree di studio e analisi.
Ripercorrendo le origini della sociologia della famiglia, a partire dagli anni ’60 del secolo scorso, l’articolo esplora i primi studi che iniziarono a esaminare l’evoluzione dei modelli familiari in risposta ai cambiamenti economici, culturali e politici. A partire da Achille Ardigò e Agopik Manoukian che possono essere considerati i padri fondatori, negli anni '70, la sociologia della famiglia si è sviluppata con nuovi approcci, grazie al contributo di Laura Balbo, che ha introdotto una visione femminista, studiando l'effetto della doppia presenza delle donne tra lavoro e responsabilità domestiche. Pierpaolo Donati ha elaborato una teoria relazionale della famiglia, evidenziando le reti di reciprocità e solidarietà tra le generazioni. Chiara Saraceno, infine, ha offerto il suo contributo dando forma ad una visione storico-comparativa, che esamina il ruolo della famiglia nel welfare e le evoluzioni delle relazioni di genere.
Questi ricercatori hanno fondato un ambito di indagine che, nel corso degli anni, ha analizzato le trasformazioni della famiglia italiana, identificando risorse, esigenze e nuove sfide sia sul versante materiale che su quello relazionale e simbolico. Tra i temi principali trattati nel saggio si evidenziano:
• La secolarizzazione e la crisi del matrimonio sacramentale
• Il calo della natalità e l’incremento di separazioni e divorzi
• La rielaborazione dei ruoli di genere nelle relazioni di coppia
• Le difficoltà nell'equilibrio tra vita familiare e professionale
• L'influenza delle nuove tecnologie sulla vita quotidiana delle famiglie
• L'invecchiamento della popolazione e l'importanza della famiglia nella cura degli anziani
• L’esperienza delle famiglie immigrate e i processi di integrazione sociale
Dagli anni ’80 - prosegue l’articolo - il crescente interesse sia in ambito accademico che pubblico per le trasformazioni delle forme familiari ha portato alla creazione di significativi enti di ricerca e monitoraggio, tra cui l’Osservatorio Nazionale sulla Famiglia, istituito nel 1997 con il fine di condurre analisi e suggerire strategie per il benessere delle famiglie (Marzio Barbagli, Pierpaolo Donati e Chiara Saraceno).
Infine, viene illustrato l’apporto dal Centro Studi e Ricerche sulla Famiglia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che dal 1976 rappresenta un punto di riferimento per l’indagine interdisciplinare sulla famiglia e per la creazione di politiche e pratiche a sostegno delle relazioni familiari.