La forza della gratitudine
La famiglia è un luogo privilegiato dove i figli possono fare esperienza di gratitudine verso i propri genitori, mostrando riconoscenza per quanto hanno da loro ricevuto. Nonostante ciò, lo studio della gratitudine all’interno della famiglia è ancora piuttosto limitato e prevalentemente concentrato sulla fase del ciclo di vita dell’adolescenza dei figli.
Per questi motivi alcuni ricercatori del Centro Famiglia (F. Danioni, S. Ranieri, C. Regalia) hanno condotto uno studio, in fase di ultimazione, volto a indagare come la qualità delle relazioni con la propria famiglia di origine, in termini di soddisfazione, di vicinanza e di sostegno, e i comportamenti di aiuto nei confronti dei propri familiari e le motivazioni ad essi soggiacenti possano essere in relazione con la gratitudine dei giovani. Hanno partecipato allo studio 237 giovani adulti tra i 18 e i 29 anni in prevalenza femmine (62%). La maggior parte di essi convive con la propria famiglia di origine (74.9%), trattandosi in gran parte di studenti/studentesse (74.5%). Ai partecipanti è stata richiesta la compilazione di un questionario anonimo online volto a indagare i costrutti di interesse.
Dalle analisi descrittive emerge una fotografia dei giovani adulti come persone con una buona predisposizione (punteggi medio/alti) alla gratitudine e soddisfatte per le proprie relazioni familiari. Essi però si dichiarano significativamente più vicini alle madri rispetto che ai padri confermando così la matrifocalità della famiglia italiana e la messa in ombra della figura paterna. Infine, il desiderio di aiutare e di prendersi cura della propria famiglia è prevalentemente dettato da motivazione altruistiche, mentre l’aiuto realmente fornito risulta maggiormente di carattere pratico, a discapito quindi di un sostegno più di natura emotiva.
Ma qual è la relazione esistente tra la gratitudine dei giovani adulti e gli aspetti legati alle relazioni familiari esaminati fin qui? Dalle analisi preliminari condotte è possibile evidenziare che all’aumentare della gratitudine dei giovani adulti aumenta anche la loro soddisfazione per le proprie relazioni familiari, ma non la vicinanza con i propri genitori. Questo dato può essere attribuito al fatto che in questa fase del ciclo di vita il giovane è fortemente impegnato sul duplice fronte della realizzazione personale (scolastica/professionale e affettiva) al di fuori dell’ambito familiare. D’altra parte, la gratitudine mostra anche una relazione positiva con le motivazioni più genuine di aiuto, quelle altruistiche, e con il sostegno emotivo, verso il quale i giovani risultano meno inclini.
In breve: è importante rivolgere attenzione al tema della gratitudine per le relazioni familiari nella fase di transizione alla vita adulta perché essa è importante risorsa di benessere.