Header
×
Il Centro
Ricerca
Formazione
Pubblicazioni
Il Centro
Ricerca
Formazione
Pubblicazioni

Genitorialità adottiva e sindrome feto-alcolica: come stanno le madri?

Ricerca

Genitorialità adottiva e sindrome feto-alcolica: come stanno le madri?

I disordini dello spettro feto-alcolico (FASD) sono una condizione complessa causata dall’esposizione prenatale all’alcol, caratterizzata da un insieme di manifestazioni cliniche che possono includere dismorfie facciali, ritardi della crescita e anomalie neurocomportamentali. Le persone con FASD spesso presentano anche difficoltà cognitive e comportamentali dovute a danni congeniti a carico del sistema nervoso centrale. Questi disturbi sono particolarmente prevalenti tra i minori adottati, poiché spesso legati a nascita in condizioni di vulnerabilità caratterizzate da difficoltà socioeconomiche e diverse avversità nelle fasi di vita pre-adottiva.

L’impatto di queste difficoltà si riversa sull’intera famiglia adottiva, incidendo non solo sull’adattamento familiare, ma anche sul benessere psicologico dei caregiver. Queste famiglie, infatti, sono chiamate ad affrontare sfide aggiuntive complesse, tra le peculiarità dell’adozione e i bisogni specifici legati alla sindrome. La combinazione di questi fattori potrebbe far sperimentare ai genitori un effetto di “pile-up”, con conseguente depauperamento delle risorse e crescente rischio di malessere psicologico.

Sono tendenzialmente le madri che hanno il maggior carico di cura a riportare livelli più elevati di stress e sintomi depressivi, con una correlazione diretta tra la gravità del disturbo del figlio e l’intensità del malessere psicologico percepito.

Di ciò si è occupato un recente studio condotto dal Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia, il quale ha esaminato per la prima volta in Italia il benessere o malessere delle madri adottive di figli con diagnosi, accertata o sospetta, di FASD (La Fico et al., 2025).

L’indagine, condotta in collaborazione con l’associazione AIDEFAD (Associazione Italiana Disordini da Esposizione Fetale ad Alcol e/o Droghe) su un campione di 43 madri adottive, ha mostrato come il 20,9% delle madri riporti punteggi al di sotto della soglia clinica, mentre il 23,3% presenta sintomi depressivi lievi, il 25,6% una depressione moderata e il 30,2% sintomi di depressione grave.
Lo stress legato al ruolo genitoriale è emerso come fattore di rischio significativo: le madri che riportano livelli più elevati di stress presentano anche maggiori sintomi depressivi, suggerendo che la gestione quotidiana di un figlio con FASD possa rappresentare un fattore di vulnerabilità per il benessere.
D’altro canto, è il supporto del partner ad emergere come fattore di protezione chiave, con un’associazione significativa con livelli più bassi di malessere psicologico: le madri che ricevono un sostegno attivo dal proprio partner riportano punteggi di depressione inferiori, in quanto una salda alleanza genitoriale può contribuire a ridurre il rischio di sviluppare sintomi depressivi.

Emerge, quindi, l’importanza di sviluppare interventi specifici a supporto di queste famiglie, come programmi mirati a ridurre lo stress legato al ruolo genitoriale e a potenziare le reti di sostegno. È fondamentale promuovere e rafforzare la collaborazione con il partner, sostenendo il coparenting. L’individuazione e il rafforzamento dei fattori di protezione, così come la gestione dei fattori di rischio, costituiscono elementi chiave per poter affrontare al meglio le sfide legate alla FASD nelle famiglie adottive, contribuendo a tutelare e promuovere il funzionamento e l’adattamento dell’intero nucleo familiare.

scroll-top-icon