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Come cambia il rito del matrimonio

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Come cambia il rito del matrimonio

Il rito del matrimonio dagli anni Sessanta in poi è passato dall’essere una pietra fondativa della vita adulta a essere un coronamento personale di un progetto individuale e/o di coppia.

Su questo tema alcuni ricercatori del Centro Famiglia (E. CarràM. MoscatelliC. FerrariS. Mazzucchelli e G. Petrovic) hanno condotto una ricerca tesa ad indagare come questo rito sia cambiato negli ultimi settanta anni a livello dei significati e delle pratiche evidenziando similarità e/o differenze tra le generazioni. Si è sondato il significato del rito nell’istituzione della coppia, l’importanza di elementi quali abito bianco, anello di fidanzamento, proposta di matrimonio, ricevimento, feste di nubilato e celibato, viaggio di nozze. Infine, si è cercato di capire se il rito afferma una continuità verticale tra le generazioni e/o una condivisione orizzontale dei valori con il proprio gruppo generazionale.

Sono state condotte interviste a 48 coppie con matrimonio civile o religioso ripartite tra coppie giovani (25-35 anni), coppie adulte (50–65 anni) e coppie anziane (70 anni e oltre).

Dai risultati emerge che, per le coppie giovani, il rito del matrimonio mantiene ancora una importante valenza sociale e facilita l’assunzione di una nuova identità. Si evidenzia però nella motivazione un minor peso delle dimensioni etico sociali, rispetto a quelle emotivo-affettive. Il matrimonio non è una pietra miliare del raggiungimento dello status di adulto e della istituzione della coppia, ma piuttosto un coronamento della propria storia individuale e di coppia nel quale però convivono sia elementi individuali che relazionali.

I risultati mostrano inoltre che le coppie anziane seguivano scrupolosamente la tradizione: l’abito bianco che rappresenta la purezza, i ricevimenti poco dispendiosi, simboli e significati sanciscono la nascita di una famiglia e l’accesso alla sessualità e alla dimensione procreativa. La dimensione religiosa del rito è decisamente forte. Le coppie giovani realizzano invece preparativi che richiedono molto tempo e vengono coinvolti gli amici in una celebrazione a carattere spesso laico. Sono presenti, comunque, anche alcuni elementi della tradizione (abito bianco) ma essi assumono un significato diverso, mentre altri sono innovativi come le feste di addio, le modalità della proposta nuziale e le caratteristiche dei viaggi di nozze. Va notato inoltre che tutte le generazioni sentono che il rito rafforza il legame con il partner anche se con declinazioni differenti. Il matrimonio per i giovani non sembra determinare una reale cambiamento nelle abitudini della coppia, mentre assume spesso il carattere di spettacolo con l’utilizzo dei social network e di diversi media: una evoluzione delle fotografie del passato.

Infine, dall’analisi delle interviste emerge come il matrimonio esprima per le coppie giovani sia una continuità orizzontale sia una continuità verticale con le proprie famiglie di origine: apprezzano l’aiuto dei genitori per l’organizzazione del rito nuziale, ma cercano anche il supporto pratico ed emotivo della rete amicale.

Il coinvolgimento degli amici è un tema invece assente nelle generazioni anziane per le quali il matrimonio affermava prevalentemente una continuità verticale intergenerazionale di forte trasmissione valoriale. Le coppie adulte si pongono come generazione di mezzo riprendendo alcuni elementi della tradizione, intrecciandoli però con quelli della generazione di pari.

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