Care Leavers: affido ed età adulta
La letteratura nazionale e internazionale affronta il tema dell’affido con particolare attenzione alle dinamiche che interessano i Care Leavers, ovvero i giovani-adulti che hanno vissuto un’esperienza di affido. I risultati di numerose ricerche attestano maggiori probabilità per i Care Leavers di avere esiti negativi in età adulta rispetto ai loro coetanei, soprattutto in termini di occupazione, reddito ed istruzione (Courtney et al., 2011; Courtney et al., 2018; Pecora et al., 2005; Pecora et al., 2003).
Quanto e in che modo i Care Leavers riescono ad affrontare in modo sufficientemente adeguato i compiti di sviluppo (formazione, lavoro, relazioni sociali e di coppia) lungo il corso di vita?
La ricerca "Valutare la qualità relazionale del progetto affido a Cometa", coordinata da Donatella Bramanti, esplora l’esperienza di affido e come la rete di famiglie affidatarie e dei servizi può contribuire a trasformare tale esperienza in un’opportunità di crescita, costituendo un elemento significativo per la transizione alla vita adulta.
In particolare, la ricerca si concentra sul modello di affido promosso dall’Associazione Cometa, che prevede la collaborazione tra operatori e famiglie e incontri di formazione e condivisione che rendono le famiglie parte di una rete e di una comunità accogliente.
Sono state condotte 11 interviste in profondità a giovani-adulti di età compresa tra i 23 e i 36 anni, la cui esperienza di affido è iniziata per la maggior parte dei casi tra gli 8 e gli 11 anni, all’inizio della preadolescenza/adolescenza, fase della vita particolarmente sfidante per i genitori. Tutti, quindi, sono in grado di ricordare bene la loro vita precedente e le vicissitudini che l’hanno caratterizzata. Attualmente i ragazzi intervistati hanno un lavoro stabile e hanno precedentemente completato un percorso di studi. In due casi hanno conseguito una laurea triennale in Scienze dell’educazione. Appare significativo segnalare che nessuno dei ragazzi intervistati è tornato a vivere con la propria famiglia naturale, ma al contrario hanno fatto una scelta di autonomia, in coppia o con amici, o sono rimasti nella famiglia affidataria e /o adottiva. Infine, tre di loro sono genitori naturali, tra cui due di loro hanno uno o più affidi in corso.
L’analisi delle esperienze dei giovani Care Leavers ospitati dalle famiglie dell’associazione mette in luce i punti di forza di questo percorso di affido e le rispettive implicazioni sul corso di vita dei giovani. La ricerca si propone di rispondere alla domanda sull’esito nel tempo degli interventi di affido e di evidenziare il legame tra i giovani e le famiglie affidatarie, sostenuto da un percorso di affido che ha coinvolto non solo un singolo nucleo familiare, ma un’intera comunità.