Studi 19
La famiglia prosociale
Il presente volume pone al centro della riflessione la famiglia prosociale: con questo termine si intende una famiglia nella quale le relazioni con il mondo circostante sono improntate all’apertura, allo scambio sociale, alla reciprocità, al dono, alla condivisione e alla solidarietà. Il familiare e il sociale, le due prospettive che da sempre orientano le riflessioni e le ricerche empiriche condotte nell’ambito del Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia, trovano nell'identificazione della famiglia prosociale una considerazione congiunta che si rivela molto feconda sotto il profilo interpretativo. Essa, infatti, contribuisce a far emergere una teorizzazione sulla famiglia e sul sociale strettamente intrecciata e che evidenzia l’esistenza di una decisa connessione tra prosocialità e benessere. Il volume si articola in due parti. La prima, intitolata Imparare la prosocialità, mette a tema la possibilità di apprendere tale orientamento inteso come dimensione specifica dell’umano e del sociale, caratterizzato da relazioni agite sia a livello primario e informale (la famiglia e gli amici) sia a livello secondario (il volontariato organizzato). Gli articoli illustrano i risultati ottenuti nel corso di recenti indagini campionarie condotte su triadi familiari (padre, madre e figlio/a) e giovani o giovani-adulti. La seconda parte del volume, intitolata Agire la prosocialità, documenta una comune tensione prosociale che porta le famiglie a generare e diffondere nel tessuto sociale un benessere di tipo familiare. La prosocialità in questo caso è un’attitudine a instaurare legami tra le famiglie o ad attivare una reciprocità elevata in quelli naturali (tra le generazioni). In sintesi, la riflessione contenuta nel volume giunge a mettere a fuoco in modo critico la prosocialità familiare, la complessità relazionale che la caratterizza e i tratti di ambivalenza che la connotano.