Università Cattolica del Sacro Cuore

Il convegno sul Famigliare. Un'occasione per costruire

 

Molte riflessioni da approfondire, numerose indicazioni per prossimi interventi, una miriade di suggerimenti operativi sono solo alcune delle ricche suggestioni che le centinaia di partecipanti al convegno Il Famigliare, il suo modello e i suoi strumenti: didattica, formazione, ricerca e clinica hanno portato con sé grazie a un ascolto attento e partecipato che si è protratto in Università Cattolica del Sacro Cuore per un’intera giornata, il 13 giugno scorso, un appuntamento che sarà ricordato e messo a frutto per molto tempo.

Il convegno, realizzato dal Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia in collaborazione con l’Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli, in occasione della pubblicazione di due testi basilari – Cigoli, V., Scabini, E., Gennari M. L., & Tamanza G. (2018). Legami generazionali. Strumenti di assessment clinico. Edra, Milano e Scabini, E., & Iafrate, R. (2019). Psicologia dei legami famigliari, Il Mulino, Bologna – ha preso le mosse induttivamente dagli strumenti sensibili al Modello Relazionale-simbolico, strumenti adatti a far emergere gli elementi fondativi del modello stesso.

Mappa Mentale, Stemma, Intervista Clinica Generazionale, Doppia Luna, Family Life Space, Disegno Congiunto, Genogramma… sono stati illustrati dai relatori affrontando le numerose tematiche studiate nel corso degli anni negli ambiti della didattica, della formazione, della ricerca e dell’intervento clinico.  Dall’identità alle transizioni, dalla dimensione generazionale, dalla coppia alla genitorialità affidataria e adottiva, dal divorzio alla mediazione e ai Gruppi di parola, all’immigrazione, i più svariati ambiti che coinvolgono la famiglia, il luogo primario in cui si imparano i meccanismi fondamentali della vita e che riguarda la società intera, sono stati approfonditi secondo un continuo rimando tra i casi reali e le parole chiave che, come lenti, aiutano a mettere a fuoco e leggere le proprietà intrinseche dei legami familiari.

La giornata destinata a far sperimentare il Modello Relazionale-simbolico in azione ha prodotto un lavoro intenso e oltremodo coinvolgente. Ai partecipanti è stato proposto da più di un relatore di sperimentare “in tempo reale” alcuni degli strumenti in quella medesima occasione pensando ad esempio quale potrebbe essere secondo loro la metafora della propria famiglia, oppure il motto, lo stemma… Come è stato sottolineato, infatti, gli strumenti possono essere utilizzati con destinatari diversi dagli operatori nella formazione, agli studenti dei corsi universitari nella didattica, ai gruppi di coppie e di genitori, alle famiglie stesse o ai singoli negli interventi clinici. Essendo la famiglia, com'è stato più volte ribadito, non un oggetto di studio astratto, ma qualcosa di cui tutti fanno esperienza, anche in questa occasione si è assistito a un movimento partecipato, con una “commozione” che dice del pathos che sempre accompagna chi ha il compito di far emergere il famigliare.

 

Renata Maderna