Università Cattolica del Sacro Cuore

Lettera apostolica Octogesima adveniens

14 maggio 1971

Paolo VI

1. L'80° anniversario della pubblicazione dell'enciclica Rerum novarum, il cui messaggio continua a ispirare l'azione per la giustizia sociale, ci spinge a riprendere e a prolungare l'insegnamento dei nostri predecessori, in risposta ai nuovi bisogni di un mondo in trasformazione. La chiesa, infatti, cammina con l'umanità e ne condivide la sorte nel corso della storia. Annunciando agli uomini la buona novella dell'amore di Dio e della salvezza nel Cristo, essa illumina la loro attività con la luce dell'evangelo, aiutandoli in tal modo a corrispondere al divino disegno d'amore e a realizzare la pienezza delle loro aspirazioni.

Appello universale a maggiore giustizia
2. Con fiducia, noi vediamo lo Spirito del Signore continuare la sua opera nel cuore degli uomini e radunare dovunque comunità cristiane coscienti delle loro responsabilità nella società. In tutti i continenti, tra tutte le razze, le nazioni, le culture, in mezzo ad ogni sorta di condizioni, il Signore continua a suscitare autentici apostoli dell'evangelo.
Ci è stato dato di incontrarli, di ammirarli, di incoraggiarli durante i nostri recenti viaggi. Abbiamo avvicinato le folle e ascoltato i loro appelli, grida di miseria e di speranza al tempo stesso.
In queste circostanze, i gravi problemi del nostro tempo ci sono apparsi con un nuovo rilievo, come particolari, certo, a ciascuna regione, ma tuttavia comuni a una umanità che si interroga sul suo avvenire, sull'orientamento e il significato dei mutamenti in corso. Differenze evidenti sussistono nello sviluppo economico, culturale e politico delle nazioni: accanto a regioni fortemente industrializzate, altre sono ancora allo stadio agricolo; accanto a paesi che conoscono il benessere, altri lottano contro la fame; accanto a popoli ad alto livello culturale, altri continuano a occuparsi della eliminazione dell'analfabetismo. Da ogni parte sale un'aspirazione a maggiore giustizia e si alza il desiderio di una pace meglio assicurata, in un mutuo rispetto tra gli uomini e tra i popoli.

 

 

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