Il 20 marzo 2026 si è svolta la visita alla mostra "Chiamati due volte. I martiri d'Algeria" (Basilica Santa Maria della Passione, Milano), cui sono stati invitati i membri dei Comitati e gli Autori della Rivista "Dizionario di dottrina sociale". Di seguito le parole di Martino Diez, autore della Rivista e docente presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha contribuito alla realizzazione della mostra, e che ringraziamo per averci guidato durante la visita.

Chiamati due volte racconta la storia dei martiri d’Algeria, 19 religiosi e religiose uccisi in Algeria durante il cosiddetto “Decennio Nero”, l’aspro conflitto che oppose le formazioni islamiste e l’esercito regolare, lasciando sul terreno circa 150mila morti. Ad accumunarli, nella diversità dei temperamenti e dei carismi, fu una medesima decisione, quella appunto di rimanere. Essendo europei, quasi tutti francesi, avevano la possibilità di andarsene. Eppure scelsero di non farlo, per solidarietà con la popolazione algerina con la quale vivevano da anni un intenso dialogo fatto di condivisione della vita, di opere sociali, di impegno pubblico (in particolare il Vescovo di Orano, Pierre Claverie) e anche di preghiera, soprattutto nel caso dei monaci di Tibhirine e del loro priore Christian de Chergé. La decisione di rimanere in Algeria, perciò, si configura per i 19 martiri come una seconda vocazione, accanto all’iniziale chiamata alla vita religiosa: di qui il titolo della mostra. Come ha ricordato Papa Leone XIV nel messaggio inviato al Meeting di Rimini dell’estate scorsa, «in essi risplende la vocazione della Chiesa ad abitare il deserto in profonda comunione con l’intera umanità, superando i muri di diffidenza che contrappongono le religioni e le culture, nell’imitazione integrale del movimento di incarnazione e di donazione del Figlio di Dio». Anche durante il recentissimo viaggio in Algeria l’attuale Pontefice, eletto proprio nel giorno della memoria liturgica dei martiri (8 maggio), ha richiamato il valore di quella eredità.
Promossa dalla Fondazione Oasis e dalla Libreria Editrice Vaticana, Chiamati due volte è stata visitata da più di 15mila persone durante la kermesse riminese e, oltre a Milano, è stata portata – o lo sarà a breve – in numerose diocesi italiane. La versione inglese è stata presentata a New York e Oxford e quella francese a Parigi, mentre è allo studio un’edizione araba, richiesta dai Vescovi algerini.
Martino Diez