Università Cattolica del Sacro Cuore

2009 – La priorità del lavoro, oggi (Contributi, 3)

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«Spesso si rimprovera alla dottrina sociale della Chiesa il difetto di astrattezza, perché i suoi interventi si collocano per lo più a livello di principi. Per un certo verso non potrebbe essere altrimenti, per un altro lo stesso Magistero, dichiarando «l’importante dimensione interdisciplinare della dottrina», sollecita ripetutamente il confronto tra questa e le scienze umane e sociali. Per la verità, questa indicazione non è stata molto praticata e, finché perdura una tale reciproca estraneità, ne soffrono sia la dottrina sociale sia le stesse scienze, mentre nell’incontro queste possono «accedere a un orizzonte più ampio al servizio della singola persona e quella trae indicazioni concrete nell’adempimento dei suoi compiti magisteriali» (Giovanni Paolo II).

Di qui, ormai un paio di anni fa, l’idea del Centro di Ateneo per la dottrina sociale della Chiesa di riunire alcuni professori di economia della nostra Università (Enrico Bellino, Carlo Beretta, Carlo Dell’Aringa, Giovanni Marseguerra, Mario Molteni, Daniela Parisi, Luigi Lodovico Pasinetti, Luciano Venturini) e proporre loro una ricerca per documentare la ragionevolezza e la “convenienza” per l’intero sistema economico del prendere seriamente in considerazione il principio qualificante della dottrina cattolica, che dichiara il lavoro «chiave della questione sociale» e insieme ne afferma la priorità sul capitale. Il tutto in riferimento alle grandi trasformazioni degli ultimi decenni: che differenza fa, quali problemi pone passare dal lavoro sulla propria terra o nel proprio negozio artigiano, vendendo su un mercato locale, al lavorare nella grande impresa, oppure per un mercato globale? È evidente come ciò rifletta una concezione dell’uomo e della società, propria sebbene non esclusiva della Chiesa, che poi influisce sulla concezione dell’economia.

Bisogna anche aggiungere che questa iniziativa non è per il nostro Centro di Ateneo una novità in assoluto, perché cinque anni fa curò la pubblicazione del Dizionario di dottrina sociale della Chiesa. Scienze sociali e Magistero (Vita e Pensiero, 2004), in cui le voci economiche e politiche erano state affidate appunto a esperti delle relative discipline.

A metà della presente ricerca si è manifestata in tutta la sua serietà e gravità la perdurante crisi economica, la cui origine è stata da molti individuata in una finanza autoreferenziale e distaccata dall’economia reale, in cui il lavoro risulta marginale. Una conferma, in fondo e purtroppo, della non impertinenza della nostra ipotesi di studio.

Il testo che segue è il risultato di una prima riflessione, in cui si riconoscono tutti i membri del gruppo di ricerca, che viene offerto alla pubblica valutazione e discussione, a partire da quanti nella Chiesa – ma non solo – si interessano della dottrina sociale e da quanti con fiducia e impegno cercano di tradurla nella pratica».

Ferdinando Citterio e Simona Beretta






 

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