Università Cattolica del Sacro Cuore

Strategie di controllo delle infezioni nosocomiali e della tubercolosi in Tanzania

Giugno 2015 - Marzo 2017

Progetto concluso


A marzo 2017 si è concluso il progetto Strategie di controllo delle infezioni nosocomiali e della tubercolosi nel Consolata Hospital di Ikonda in Tanzania: corsi di formazioni per una buona pratica clinica finanziato dal Comitato per gli Interventi Caritativi a favore del Terzo Mondo della CEI e realizzato in collaborazione con il Consolata Hospital Ikonda.

L’intervento si è concentrato sulla promozione di azioni volte alla riduzione dell’incidenza delle infezioni nosocomiali e del tasso di mortalità ad esse correlato e a favorire un trattamento adeguato dei soggetti con tubercolosi fra i pazienti dell’ospedale. Per raggiungere questi obiettivi sono stati organizzati percorsi di formazione rivolti al personale medico-sanitario locale sull’igiene delle mani, sul controllo nell’uso degli antibiotici, sull’importanza dell’isolamento dei pazienti con patologie respiratorie e da contatto; infine sull’implementazione di specifici controlli terapeutici per il trattamento delle malattie infettive e della tubercolosi. Oltre agli interventi formativi, il progetto ha previsto l’acquisizione di specifici macchinari per ottenere l’antibiogramma dei batteri isolati dal sangue e per la diagnosi della tubercolosi.

  • Nel mese di ottobre 2015 ha preso avvio il corso di formazione “Miglioramento del controllo nell’igiene delle mani” in tutti i reparti con particolare attenzione alle sale operatorie. Il percorso formativo, che ha coinvolto il personale ospedaliero, è stato realizzato dal dott. Gian Paolo Zara, medico volontario presso il Consolata Hospital Ikonda, e dalla dott.ssa Paola Del Giacomo, specializzanda in Malattie Infettive presso l’Università Cattolica. Durante il corso sono state distribuite le brochure sulla procedura del lavaggio delle mani che comprendono anche le linee guida del WHO sul tema; inoltre nei luoghi di maggiore affluenza e passaggio dell’ospedale sono stati affissi manifesti con le indicazioni del comportamento da tenere in ospedale.
     
  • Nel mese di novembre 2015 è stato organizzato il seminario dal titolo “Percorsi di formazione sull'isolamento delle patologie da contatto”. Il corso ha previsto quattro incontri, tre tenuti dalla dott.ssa Katleen de Gaetano Donati, medico specializzato in Malattie Infettive del Policlinico Gemelli, e dal dott. Gian Paolo Zara. Il seminario si è posto l’obiettivo di formare il personale medico ospedaliero a tecniche più precise e rigorose di isolamento e diagnostica delle patologie da contatto. A tal fine le lezioni frontali sono state integrate da illustrazioni pratiche e sono stati acquistati apparecchi di aerosol per la rilevazione dei campioni utili alla diagnostica e kit di mascherine al fine di limitare l’esposizione del personale ospedalieri a pazienti affetti da patologie respiratorie. Alla fine del corso sono stati realizzati brochure esplicative sull’utilizzo delle mascherine e sulla adeguata raccolta dei campioni, appesi nelle sale di attesa e nei corridoi dell’ospedale al fine di sensibilizzare i pazienti e i loro famigliari.
     
  • Nel mese di giugno 2016 sono stati organizzati i seguenti corsi di formazione: “Maggiore controllo nell’uso degli antibiotici” a cura della dott.ssa Claudia Palazzolo, specializzanda in Malattie infettive presso l’Università Cattolica, che ha visto la partecipazione di quasi 300 operatori sanitari locali e “Implementazione di specifici protocolli terapeutici per il trattamento delle malattie infettive” tenuto dal prof. Roberto Cauda e rivolto al personale medico. Durante il corso i medici hanno avuto la possibilità di interagire attivamente con il Professore che alla teoria clinica ha affiancato la pratica offrendo la sua consulenza su alcuni casi clinici. Nella realizzazione dei corsi ci si è avvalsi della collaborazione del dott. Gian Paolo Zara il quale nel dicembre 2016 ha tenuto un workshop sul tema della “Prevenzione delle infezioni chirurgiche”. Il seminario, strutturato in due incontri, ha coinvolto medici e responsabili sia della sala operatoria sia della chirurgia, per un totale di 32 partecipanti, e ha fatto riferimento alle guidelines del WHO, a partire dalle quali sono state redatte le raccomandazioni interne per l’ospedale.
     
  • Nel gennaio 2017 si è tenuto l’ultimo dei seminari previsti dal progetto. Il corso ha avuto come tema i “Protocolli terapeutici per il trattamento della tubercolosi” ed è stato tenuto dalla dott.ssa Katleen de Gaetano Donati. Durante i tre incontri è stato approfondito il tema del trattamento della tubercolosi con l’intento di indurre il personale medico dell’ospedale a traferire nella pratica medica le nozioni teoriche apprese durante il corso.


Oltre agli interventi formativi, il progetto ha permesso l’acquisizione di specifici macchinari per la diagnosi della tubercolosi e per ottenere l’antibiogramma dei batteri isolati dal sangue. In particolare sono state acquistate due macchine: la Genexpert la quale consente la diagnosi della tubercolosi e dell’infezione da HIV permettendo di riconoscere i casi infetti e di isolarli; la BD Biomic, macchina che permette di indirizzare le terapie mediche e di limitare l’insorgenza del fenomeno dell’antibiotico-resistenza utile per il miglioramento delle pratiche medico-sanitarie dell’ospedale.

Già dalle prime fasi di implementazione del progetto è stato possibile osservare alcuni risultati positivi riconducibili alla formazione del personale medico locale. I corsi hanno, infatti, migliorato la consapevolezza del personale medico-sanitario dell’ospedale di Ikonda circa l’importanza dell’attuazione di buone pratiche volte alla riduzione delle infezioni nosocomiali e al controllo della tubercolosi. Tra queste rientrano, ad esempio, l’incentivo ad un più frequente lavaggio delle mani grazie alla disponibilità di kit appositi nei locali dell’ospedale, l’isolamento di casi clinici affetti da malattie infettive, la somministrazione dell’antibiotico solo in una fase successiva ad una diagnosi corretta delle patologie.

La messa in atto di tali buone pratiche è stata possibile anche grazie alle attività di informazione interne al Consolata Hospital di Ikonda. La produzione e la distribuzione di materiale divulgativo sui temi affrontati nelle lezioni ha permesso una più ampia diffusione e condivisione dei contenuti illustrati nei corsi, intercettando non solo il personale medico-sanitario, ma anche i pazienti e le loro famiglie.

 

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