Università Cattolica del Sacro Cuore

Aree di ricerca

  1. La priorità del lavoro e il ripensamento dell’idea di sviluppo
    Uno dei principi qualificanti della dottrina sociale cattolica è quello che dichiara il lavoro «chiave della questione sociale» e insieme ne afferma la priorità sul capitale. Una prima linea di ricerca, sviluppata da un gruppo di economisti della nostra Università e rifluita nel volumetto “La priorità del lavoro, oggi” (2009), ha inteso verificare la validità di tali principi in rapporto alle imponenti trasformazioni del mondo economico verificatesi negli ultimi decenni.
    Più recentemente, lo stesso gruppo di lavoro, allargato ad alcuni giovani studiosi, si è misurato con le sollecitazioni contenute nella Caritas in veritate di Benedetto XVI, affrontando il problema dello sviluppo e della necessaria rivisitazione critica del modello di sviluppo corrente. Ci si è interrogati sulle condizioni di uno sviluppo autentico, capace di assicurare uno “sviluppo di tutto l'uomo e di tutti gli uomini”, secondo quanto già auspicato dalla Populorum progressio di Paolo VI. Frutto di tale riflessione è il volume a più voci Ripensare lo sviluppo. Sfide e prospettive dalla “Caritas in veritate” (2011), nel quale vengono messe a tema, tra le altre, questioni come economia ed etica, sviluppo economico e istituzioni, interazione tra aziende profit e non-profit, imprenditoria sociale e lotta alla povertà, finanza e sviluppo, invecchiamento, immigrazione e sostegno alla famiglia e all’integrazione, insicurezza alimentare e sostenibilità in agricoltura, problemi ambientali, solidarietà generazionale, green economy.

  2. Verità, democrazia e diritti in una società plurale
    La relazione tra verità, democrazia e diritti umani in una società plurale è un’altra delle questioni su cui si focalizza l’interesse del Centro, che ha dedicato a questa problematica incontri di studio, come quello sui 60 anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, o come il ciclo di seminari “Alle radici della libertà. L’affermarsi dei diritti della persona in Occidente dalle origini al XVI secolo”. L’idea guida di questa linea di ricerca del Centro è quella suggerita dalla Centesimus annus di Giovanni Paolo II, laddove si afferma che una democrazia che negasse l’esistenza di verità oggettive e stabili sarebbe destinata a sfociare, implicitamente o esplicitamente, in una qualche forma di totalitarismo.

  3. Fede, ragione, società
    Una terza direzione lungo la quale si muove il lavoro di ricerca che fa capo al Centro trae spunto dall’insistente esortazione di Benedetto XVI ad “allargare la ragione” e si interroga tanto sull’apporto della razionalità al magistero sociale della Chiesa quanto sul rapporto tra l’“ampio concetto di ragione” prospettato dal Papa e il ruolo che la fede cristiana – e l’esperienza religiosa in genere – può giocare nella sfera pubblica, in una società plurale come quella del nostro tempo.

    Fra le iniziative assunte dal Centro in questa direzione, ricordiamo:

    • l’incontro-dibattito con il card. Angelo Scola su La dottrina sociale della Chiesa: risorsa per una società plurale (2007);
    • la conferenza internazionale The grandeur of reason, promossa con il Centre of Theology and Philosophy dell’Università di Nottingham (Roma, 2008);
    • il convegno internazionale John Henry Newman oggi: logos e dialogo, organizzato con l’International Centre of Newman Friends (Milano, 2009).