Università Cattolica del Sacro Cuore

La priorità del lavoro nell'età della globalizzazione

Una tesi si trova costantemente riproposta nella DSC: quella della priorità del lavoro sul capitale (con particolare vigore è stata presentata nella Laborem exercens e poi ripresa nella Centesimus annus). Tale tesi, se letta nel contesto dell'impianto e dei principi fondamentali della dottrina, può essere considerata come un'ulteriore traduzione-applicazione del primato della persona, cioè dell'idea-base dell'intera dottrina sociale della Chiesa. In effetti, è proprio nella priorità del lavoro sul capitale che il Magistero ravvisa la linea di demarcazione che separerebbe l'«economia libera di impresa» dal «sistema capitalista» propriamente detto e insieme la ragione per cui l'una e l'altro dovrebbero essere diversamente apprezzati.

Il Centro intende, da un lato, esplorare le ragioni - di ordine teologico, filosofico, socio-economico - che depongono a favore di una tesi siffatta; dall'altro, verificare - anche tramite il confronto dialettico con prospettive più o meno consonanti, presenti nel contesto del dibattito attuale - le possibili ricadute che l'affermazione della priorità del lavoro sul capitale può avere sull'autocomprensione e sugli sviluppi delle discipline sociali ed economiche, nonché sui loro risvolti critici e progettuali in ordine a tematiche oggi assai dibattute, ma forse ancora scarsamente «pensate», come quella della responsabilità sociale dell'impresa o quella della cooperazione.

Responsabile scientifico: prof. Ferdinando Citterio

 

In libreria il volume La priorità del lavoro, oggi, Vita e Pensiero, Milano 2009, 120 pagine, € 9,00

 

 

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